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    MARACAIBO
    Latin dance – blues dance – blues
    Negli anni 80 il lavoro di Lu si concentra sulla musica dance. Nascono Skipper, pezzo minimalista in inglese molto ballato in discoteca ma anche Dance all nite, Maracaibo e Aurora dove Lu, andando in controtendenza, privilegia arrangiamenti acustici.
    Partecipa a 3 edizioni del festivalbar.
    Chiude l’epopea degli anni 80 con il brano Rimini- Ouagadougou, riproposto nel cd l’Uovo di Colombo,con cui vince il festival di Saint Vincent del 1985.
    La canzone Maracaibo fa parte della colonna sonora del film di Emanuele Crialese “Terraferma” premio speciale al festival del cinema di Venezia 2011.

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    MARACAIBO

    maracaibo balla al barracuda si ma balla nuda zaza

    si ma le machine pistole si ma le mitragliere
    era una copertura faceva il traffico d’armi con cuba
    innamorata si ma di miguel ma miguel non c’era
    era in cordigliera da mattina a sera

    si ma c’era pedro con la verde luna
    l’abbracciava sulle casse sulle casse di nitroglicerina
    torno’ miguel torno’ la vide impallidi’
    il cuore suo tremo’ quattro colpi di pistola le sparo’

    maracaibo mare forza nove fuggire siu ma dove zaza

    l’albero spezzato una pinna nera
    nella notte scura come una bandiera
    morde il pescecane nella pelle bruna
    una zanna bianca come la luna

    maracaibo finito il barracuda finito ballar nuda zaza

    un gran salotto ventitre’ mulatte
    danzan come matte casa di piaceri per stranieri
    centotrentachili splendida regina
    rhum e cocaina zaza

    se sarai cortese ti fara’ vedere
    nella pelle bruna una zanna bianca come la luna

    MARACAIBO

    maracaibo balla al barracuda si ma balla nuda zaza

    si ma le machine pistole si ma le mitragliere
    era una copertura faceva il traffico d’armi con cuba
    innamorata si ma di miguel ma miguel non c’era
    era in cordigliera da mattina a sera

    si ma c’era pedro con la verde luna
    l’abbracciava sulle casse sulle casse di nitroglicerina
    torno’ miguel torno’ la vide impallidi’
    il cuore suo tremo’ quattro colpi di pistola le sparo’

    maracaibo mare forza nove fuggire siu ma dove zaza

    l’albero spezzato una pinna nera
    nella notte scura come una bandiera
    morde il pescecane nella pelle bruna
    una zanna bianca come la luna

    maracaibo finito il barracuda finito ballar nuda zaza

    un gran salotto ventitre’ mulatte
    danzan come matte casa di piaceri per stranieri
    centotrentachili splendida regina
    rhum e cocaina zaza

    se sarai cortese ti fara’ vedere
    nella pelle bruna una zanna bianca come la luna