• Basta

    BASTA
    Lu Colombo contro la violenza e il femminicidio
    Tutto il progetto ha origine da una canzone, “Notte di mezzaluna”, che ho scritto quando
    è stato trovato il cadavere di una ragazza pakistana uccisa dal padre perché usciva con
    un ragazzo italiano.
    La storia mi colpi molto non solo per il fatto in sé ma per i richiami ad un mondo arcaico
    e per la complessità dei sentimenti coinvolti nella vicenda. Partendo da questo brano un
    anno fa iniziai a lavorare sul tema della violenza sulle donne con Maria Eugenia Moreno
    Mogollon, un’autrice venezuelana che pochi giorni dopo il nostro incontro mi inviò per
    mail il testo di “Basta basta basta”, canzone che dà il titolo al progetto e che gode delle
    percussioni fatte sul corpo di Keth Middleton degli Stomp.
    Durante l’estate scoprii che esisteva una donna pugile italiana, la diciottenne Irma Testa,
    che combatteva per gli azzurri alle Olimpiadi.
    Mi sembrò bellissimo che ci fosse una donna in grado di “menare”, ma in modo sportivo e
    regolamentato, e da questa scoperta usci la canzone “Irma” che si inserisce perfettamente
    nei ritratti di donna che caratterizzano il mio repertorio (Zazà Aurora Gina).
    A questo punto decisi di chiudere il cerchio con 4 pezzi e produrre un EP e mi incontrai
    con Diego Maggi, musicista versatile e intelligente, che mi convinse a inserire una cover
    nel progetto. Da molto tempo mi mulinava nella testa una traduzione di “I will survive”,
    che tratta il tema del maltrattamento, e cosi il testo fu fatto in un attimo.
    Anche questo brano si armonizza bene con il mio repertorio dance.
    L’idea alla base di questo lavoro è quella di far passare un messaggio positivo, far capire
    alle donne che sono forti e che ce la possono fare e allo stesso tempo ricordare quella
    serie infinita di donne di cui sentiamo parlare quasi ogni giorno in televisione, cosi tante
    da non avere più nemmeno un volto e un nome, affiché la loro morte serva da ispirazione
    per educare le generazioni future al rispetto della vita degli altri, donne uomini animali
    piante ambiente insomma al rispetto di tutto ciò che respira intorno a noi.
    Vorrei che “Basta basta basta” e “Ce la farò” diventassero un mantra per tutti coloro che
    subiscono violenza per aiutarli a prendere coraggio e ad uscirne.

    BASTA BASTA BASTA

    E fai pure batti forte c’è già un buco nel mio cuore
    Ti ho mandato a quel paese ma tu ancora non ti
    muovi
    Mentre urli le sconcezze e prendi a calci le
    carezze
    Io mi trovo a battagliare fuoco amico da parare
    Batti batti le manine ma il tuo pugno fa morire
    Mi hai lasciato senza fiato sto mangiando la tua
    bile
    Questo vivere ha un suo prezzo ma lo sto
    pagando caro
    Nella giostra del dolore ogni giorno c’è un
    tornado
    Eh Basta basta basta adesso sono stanca
    L’indignazione è tanta mentre scivola la stanza
    Negli occhi c’è paura ritrovarsi è una tortura
    Non pensavo non credevo ma vi giuro è tutto vero
    Il mio corpo è martoriato non son ciarle da cortile
    Mentre cerco soluzioni vivo un anno bisestile
    Sono sotto depressione chiedo aiuto al mio
    Signore
    Trovo spazio nel suo cuore mitigando quell’orrore
    Mi è toccato l’uomo nero era tenero e sincero
    Di velluto aveva gli occhi cavalcava il suo destriero
    ha posato l’attenzione sul mio lato femminile
    questa trappola mortale non va verso il lieto fine
    Eh Basta basta basta adesso sono stanca
    L’indignazione è tanta mentre scivola la stanza
    Negli occhi c’è paura ritrovarsi è una tortura
    Non pensavo non credevo ma vi giuro è tutto vero

    Eh basta basta basta tutto questo malmenare
    lo tsunami non è amore e ti inchioda le parole
    questi uomini normali partoriscono violenza
    molto sangue ha perso il cuore uccidendo la
    pazienza
    Ma ricorda sii te stessa sei una fonte di bellezza
    interrompi questo dramma brutto testo brutta
    trama
    la paura fa novanta ma da forza al tuo cammino
    non far leggere a nessuno non ti obbliga il
    destino
    Eh basta basta basta su riprendi la tua vita
    ogni porta ha il suo portone e ti mostra la salita
    i colori del futuro sono giovani e vincenti
    prendi in mano la memoria custodisce la tua
    storia
    Eh basta basta basta su riprendi la tua vita
    ogni porta ha il suo portone e ti mostra la salita
    Eh basta basta basta su riprendi la tua vita
    ogni porta ha il suo portone se tu vedi via d’uscita
    Eh basta basta basta eh basta basta basta
    eh basta basta basta

    CE LA FARÒ (I WILL SURVIVE)

    Solo un anno fa non avrei detto che
    Sarei riuscita a stare anche solo un’ora senza te
    Ma ho preso tempo per pensare a quanto tu mi hai fatto male
    E ora so
    Che ne uscirò ce la farò
    E adesso tu, che ci fai qui?
    Ti sembra il caso di arrivare all’improvviso cosi?
    Non ho cambiato serratura tanto non ho più paura
    Certo che no, non mi aspettavo di rivederti ancora
    E adesso vai, vai via da qui
    Gira sui tacchi che non sei più il benvenuto
    Non eri tu che minacciavi di lasciarmi e di sparire?
    Ma cosa credi? Che sarei stata qui a morire?
    Oh no no no, cela farò
    Finche potrò sentire amore io lo so non cederò
    Ho tanta voglia di sognare di vivere di amare
    Ce la farò ce la farò
    È stata molto dura non caderci più
    Mettere insieme i pezzi quando sei sempre più giù
    E ho preso tempo ad imparare a come farmi rispettare
    ma ora so
    guardare dritto nei tuoi occhi perché no
    Non sono più
    quella persona incatenata che volevi tu
    Non sono più l’innamorata che non viene ricambiata
    e voglio amore da prendere e da dare
    E ora so ce la farò
    Gira sui tacchi che non sei più il benvenuto
    Non sono più da maltrattare da prendere e lasciare
    Ma cosa credi? Che sarei stata qui a morire?
    Oh no no no ce la farò
    Anche se il cuore piange anche se di notte griderò
    Ho ancora voglia di sognare di vivere di amare
    ce la farò ce la faro ce la farò

    IRMA (testa e cuore)

    Irma è una farfalla che combatte con la forza di un leone
    Anche se le prende non si arrende ha la grinta del campione
    E poi quando si gioca con la vita
    Allora si fa dura la partita
    Irma ti prego ritorna a casa intera sana e salva
    Irma combatti per tutte quelle che non ce la fanno
    A dire no no no
    A dire no non ci sto
    A dire no no no
    A dire no non ci sto
    Irma con il sacco con la corda con le costole spezzate
    Certo lei non molla e i suoi pugni sono come fucilate
    Lo sguardo calmo e dritto nel futuro
    Ma attento se ci provi trovi il duro
    Irma ti prego ritorna a casa intera sana e salva
    Irma combatti per tutte quelle che non ce la fanno
    A dire no no no
    A dire no non ci sto
    A dire no no no
    A dire no non ci sto
    E non mollare mai ai ai ai
    perché sei tutte noi oi oi oi
    Qualcuno ti farà veder le stelle ma è prezzo per non vendere la pelle pelle
    pelle
    Irma ti prego ritorna a casa intera sana e salva
    Irma ti prego…

    NOTTE DI MEZZALUNA

    Guarda che bella pianta è lucente come l’oro
    Strano non si è mai vista qui una pianta di pomodoro
    Ti ricordi la ragazza che abitava nel cortile
    Strano non la si vede dal mese di aprile
    Notte di mezzaluna notte d’amore
    Con te mia bella bruna volano le ore
    sfidiamo la fortuna fuggi con me
    su danziamo questa danza insieme io e te
    mia sorella è la più bella occhi verdi come giada
    se qualcuno me la guarda io prendo la spada
    mia sorella è la più dolce se qualcuno l’avvicina
    io lo giuro per davvero non arriva a domattina
    Io non chiedo io non sento io non parlo io non sono
    sotto il velo mi nascondo mentre invoco il perdono
    Nel silenzio della stanza sto pregando il mio Signore
    mi preparo al sacrificio nell’angoscia e nel dolore
    Notte di mezzaluna notte d’onore
    la lama all’improvviso dritta nel cuore
    il cielo si fa rosso son diviso da te
    si è fermata questa danza tu non sei più con me
    Notte di mezzaluna notte d’orrore
    Il mondo non si ferma per un dolore
    Solo l’ombra della morte danza con me
    Come è triste questa danza sono senza un perché
    Sotto questa dura terra ho lasciato le mie pene
    il miracolo è avvenuto e rinasco come seme
    la memoria non si perda ma risplenda come l’oro
    che qualcuno venga e annaffi la pianta di pomodoro
    che qualcuno venga e annaffi la pianta di pomodoro.